La prof oggi ha detto che verso i 19-20 anni si dovrebbe aver trovato il proprio equilibrio, e che in caso contrario non lo si trova più, o cmq è molto difficile che ciò accada.
Sono d'accordo, e penso di aver lavorato su me stessa da quando ero piccola. Questo non vuol dire che io mi creda perfetta, semplicemente penso di conoscermi, il che è già qualcosa di importante, e penso di saper controllare le mie reazioni. Forse l'unica che non riesco bene a tnere sotto controllo è la rabbia. a rabbia che mi prende quando non riesco a capire il perchè delle cose. Perchè ci si comporta in modo così irrazionale? Perchè si arriva a sconvolgere una situazione a tal punto da ribaltare colpe e responsabilità , come è possibile che si possa essere ciechi di fronte a questo?
Forse il problema è che le persone sono troppo diverse fra loro, che come diceva Pirandello c'è questa tremenda e ineluttabile INCOMUNICABILITà , che fa sì che ognuno si crei il proprio mondo in cui "buoni" e "cattivi" sono tutti mescolati.
Beh, se c'è una cosa che mi distingue è però la capacità di rimanere con i piedi per terra, di continuare a pensare a me stessa come una 17enne con i suoi problemi, le sue ansie, le sue manie. Insomma, ciò che mi piace di me è che non cerco giustificazioni pseudoesistenziali ai miei problemi, che non mi rifugio in un vittimismo ultrapatetico e che non mi tengo dentro l'odio, per la semplice ragione che non riesco a odiare nessuno in modo tanto disarmante. Certe volte CREDO di odiare una persona, ma in realtà non riesco a farlo per più di un giorno...perchè poi inizio a pensare ai (seppur pochi) lati positivi della persona in questione...
Mi spaventa la quantità di cattiveria che si riesce a nascondere...e comunque, ripeto, l'importante è continuare a vedere le cose e i rapporti per quello che sono, senza tentare di portare il tutto in una dimensione metafisica in cui ogni parola è un attacco, ogni avvenimento è un segno della presunta ostilità del mondo...ogni frase è motivo di depressione e sconforto...bah!
SVEGLIA! ALLEGRIA! un antidoto alla tristezza? lo yaoiiiiiiiiiiii
(per fortuna fra poco + di 1 mese vado a farmi una bella scorta di saggezza ^________^)
E poi, ultima cosa...ma che cavolo significa essere scontenti di sé e continuare ad essere nel modo che si ritiene insoddisfacente? E' come dire "che schifo questa pasta! Portamene altre 45" =_____= se proprio uno non si accetta e pensa di avere mille difetti, beh, che tentasse di fare qualcosa per smussarli, anzichè tenerseli tutti per poi autocommiserarsi!!!!!
Domani compito di francese letteratura ;___________________; pregate per me!!!!